È entrato ufficialmente in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025.
Un cambiamento atteso da tempo, che segna un passaggio epocale nella gestione della formazione obbligatoria per la sicurezza nei luoghi di lavoro, con importanti ricadute operative per imprese, formatori e lavoratori.
Le principali novità introdotte
Il nuovo Accordo introduce standard più rigorosi, uniformi e tracciabili su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di elevare la qualità della formazione e garantire un'effettiva tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra i principali cambiamenti:
- Formazione dei preposti da aggiornare ogni 2 anni, per garantire competenze sempre attuali in un ruolo chiave nella prevenzione;
- Verifica finale obbligatoria, con una soglia minima di superamento fissata al 70%, a garanzia dell’effettiva acquisizione delle conoscenze;
- Attestato unico nazionale, valido su tutto il territorio italiano, che sostituirà la frammentazione finora esistente;
- Periodo transitorio di 12 mesi, entro cui le aziende dovranno adeguarsi ai nuovi requisiti formativi.
Cosa cambia per le imprese
Per le aziende italiane, questo aggiornamento rappresenta una svolta in termini di chiarezza normativa, qualità formativa e riduzione del rischio sanzionatorio. Nello specifico:
- Criteri uniformi in tutta Italia, che semplificano l’organizzazione dei percorsi formativi;
- Più qualità e rigore nella formazione, con l’obbligo di avvalersi di formatori qualificati e di metodi didattici aggiornati;
- Maggiore sicurezza effettiva nei luoghi di lavoro, grazie a percorsi formativi più mirati e verificabili;
- Tracciabilità nazionale degli attestati, che consente un controllo più trasparente e riduce i rischi di sanzioni in caso di ispezioni.
Il nuovo Accordo rappresenta una concreta opportunità per rafforzare la cultura della sicurezza in azienda, trasformando la formazione da obbligo formale a strumento reale di prevenzione e tutela.