
Luogo
Pomezia (Roma)

Anno
2019

Committente
RFI - Gruppo FS

Dati dimensionali
41 ml (LU) - 13.40 ml (LA)

Introduzione e cenni storici
L’intervento è stato avviato per adeguare la linea ferroviaria Roma–Formia alla sagoma PC80, al fine di consentire il transito di mezzi con sagoma di carico più ampia, come carri ferroviari, casse mobili e container. Questo aggiornamento rientra negli obiettivi fissati dall’Unione Europea per l’integrazione della rete ferroviaria nazionale nei corridoi TEN-T, definiti dal Regolamento Europeo 1315/2013. L’obiettivo è migliorare la circolazione di persone e merci, rafforzando il mercato unico e la competitività dell’Europa.
Durante le verifiche tecniche, è emersa un’interferenza tra la nuova sagoma PC80 e la geometria del ponte situato al km 24+396 della linea Roma-Formia. L’ostacolo principale è stato riscontrato alle reni dell’arcata centrale del manufatto in muratura, con un’invasione quasi totale dello spessore dell’arco portante, pari a 70 cm. A causa di questa criticità, si è ritenuto necessario demolire il ponte esistente e sostituirlo con un nuovo impalcato che garantisca il transito senza restrizioni.
Dal punto di vista storico, l’idea di un collegamento ferroviario tra Roma e Napoli risale al 1861, con l’unificazione dell’Italia. Tuttavia, solo nei primi anni del Novecento venne istituito un ufficio speciale per la progettazione della linea direttissima Roma-Napoli. Il progetto definitivo fu approvato nel 1906, mentre i lavori iniziarono nel 1909, subendo interruzioni durante la Prima Guerra Mondiale.
Progettazione
Demolizione
Realizzazione
Collaudo
Progetto
Il ponte esistente da demolire ha struttura portante ad arcate in muratura, con tre campate complessive, delle quali le due laterali più piccole, di luce 5.0 m, caratterizzate da arcate e tutto sesto, e la centrale più grande, di luce 15.0 m, caratterizzata da un’arcata ribassata. Il ponte presenta quindi due spalle e due pile, di larghezza 2.0 m, con spessore complessivo di 4.0 m.
Il nuovo impalcato è in acciaio con soletta in calcestruzzo armato, ed ha una lunghezza totale di 41 m (40 m in asse appoggi) ed è costituito da due travi a doppio T estradossate (interasse di 12.60 m), collegate da traversi ad anima piena disposti nella parte inferiore delle travi longitudinali ad interasse di 2.5 m.
Per l’inserimento della nuova struttura nel contesto, in accordo con la Soprintendenza, le travi estradossate in acciaio sono state rivestite mediante lamiere in acciaio corten.
Lavori
Il lavoro di sostituzione del cavalca-ferrovia al km 24+396 della linea Roma-Formia è stato effettuato in due fasi, ciascuna con un’interruzione totale della circolazione ferroviaria. Durante la prima interruzione, è stata demolita la struttura in muratura esistente e realizzate le nuove spalle in cemento armato su pali di grande diametro.
Per il varo, sono state costruite due platee in calcestruzzo armato: una a livello del ferro per la gru di varo e un’altra più alta per il montaggio della gru tralicciata e il transito dei carrelli semoventi SPMT, utilizzati per avvicinare la nuova travata al punto di sollevamento.
La travata, realizzata per conci in officina e assemblata in cantiere su supporti provvisori in acciaio, è stata posizionata durante la seconda interruzione della linea. Il varo dell’impalcato in acciaio, dal peso complessivo di 450 tonnellate, è stato eseguito con una gru tralicciata da 650 tonnellate. Dopo il sollevamento e il posizionamento definitivo della travata, è stata completata la soletta in calcestruzzo armato.

